Progetto:
Trigenerazione ad olio vegetale

Ente Finanziatore:
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Obiettivo:
Il progetto ha lo scopo di:
  • implementare un modello di filiera agro-energetica per la produzione, l’approvvigionamento e la conversione energetica di olio vegetale in impianti di trigenerazione di piccola taglia;
  • verificare la fattibilità tecnica dell’impiego di olio vegetale puro o emulsionato in motori di piccola taglia opportunamente modificati;
  • verificare la fattibilità economica della filiera, mostrando l’autosostenibilità dell’iniziativa anche per taglie molto piccole;
  • creare sbocchi occupazionali nel settore agricolo.

  • Soggetti Coinvolti:
    CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse (proponente progetto)

    Contenuti:
    Il progetto prevede:
  • la progettazione e la realizzazione di un impianto di stoccaggio e spremitura del seme di girasole con produzione di olio vegetale; da un impianto di spremitura di semi di girasole è possibile ricavare il 35% di olio vegetale ed il rimanente 65% di panello, impiegabile nell’alimentazione zootecnica.
  • la progettazione e realizzazione di un microimpianto pilota di trigenerazione alimentato ad olio vegetale; la potenzialità elettrica utile potrà essere dell’ordine di 200-300 kWe e 200-300 kWt, con rendimenti, dichiarati dal costruttore, in entrambi i casi di circa il 36-40%.

  • Stato di Avanzamento:
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    Pubblicazioni:
    Abstract per la “15th European Biomass Conference & Exhibition”
    7-11 May 2007 ICC Berlin – International Congress Center, Berlin, Germany
    “Trigeneration to oil vegetable” Prof. Ing. U. Di Matteo, Ing. S. Cotana.

    Progetto:
    ERAARZ – Energia Rinnovabile per le Aziende Agricole derivante da Reflui Zootecnici

    Ente Finanziatore:
    Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

    Obiettivo:

    Il progetto ha lo scopo di:
  • implementare un modello di filiera, replicabile su tutto il territorio nazionale, per la produzione di energia elettrica da reflui zootecnici in piccole-medie aziende agricole;
  • verificare la fattibilità economica della filiera, mostrando l’autosostenibilità dell’iniziativa;
  • trasferire le conoscenze ad operatori del settore ai fini di una maggiore diffusione dell’impiego di impianti di valorizzazione energetica dei reflui zootecnici;

  • Soggetti Coinvolti:
    CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse (proponente progetto)
    Partners tecnico – scientifici:
    IERAAN, Istituto Europeo per le Ricerche Ambientali ed Antropologiche Nazionali
    Azienda Agricola Poggiovalle

    Contenuti:
    Il progetto prevede:
  • la realizzazione di un impianto di codigestione anaerobica di reflui zootecnici e biomasse erbacee (insilato di mais, sorgo) nel territorio comunale di Città della Pieve - Fabro; l’impianto di digestione anaerobica (BIODIGEST TRBS 200) è di tipo Plug-Flow e lavora in condizioni di termofilia (45-50 °C) con tempo di ritenzione 15 giorni. Il biogas prodotto nel processo sarà impiegato in una microturbina della potenzialità elettrica di 30kW,
  • obiettivo della ricerca sarà di analizzare le singole fasi del processo di digestione anaerobica al fine di aumentare i rendimenti energetici e migliorare i bilanci economici del sistema.

  • Le prospettive future di analisi e di sperimentazione sull’impianto riguarderanno:
  • sperimentazione della co-digestione di insilato di mais e reflui zootecnici;
  • sperimentazione della co-digestione di altre tipologie di biomasse erbacee, ad esempio il trinciato di sorgo;
  • monitoraggio della quantità e della qualità del biogas prodotto dall’impianto;
  • monitoraggio dei rendimenti nel processo di conversione energetica nella microturbina a biogas prevista nell’impianto;
  • eliminazione dei problemi e/o inconvenienti tecnici emersi dalle attività di monitoraggio;
  • studio degli impatti ambientali dell’impianto;
  • analisi dei bilanci di massa, bilanci energetici e bilanci economici.

  • Stato di Avanzamento:
    In corso (acquisto ed installazione delle attrezzature)

    Pubblicazioni:
    Abstract per la “15th European Biomass Conference & Exhibition”
    7-11 May 2007 ICC Berlin – International Congress Center, Berlin, Germany
    “Project REACS: Renewable Energy for Agricultural Company deriving by zootechnical Slurry” prof. ing. Franco Cotana, ing. Daniele Giraldi

    Progetto:
    ERAASPV: Energia Rinnovabile per le Aziende Agricole derivante da Scarti di Potature dei Vigneti

    Ente Finanziatore:
    Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

    Obiettivo:

    Il progetto ha lo scopo di:
  • implementare un modello di filiera, replicabile su tutto il territorio nazionale, per la produzione, l’approvvigionamento, e la conversione energetica di biomasse residuali, reperite in ambito locale, mediante combustione di cippato in impianti di piccola taglia;
  • verificare la fattibilità tecnico-economica di tutte le fasi della filiera (raccolta delle biomasse residuali, cippatura, stoccaggio e conversione energetica) mostrando l’autosostenibilità dell’iniziativa;
  • trasferire le conoscenze ad operatori del settore, ai fini di una maggiore diffusione dell’impiego di fonti energetiche da biomassa residuale.

  • Soggetti Coinvolti:
    CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse (proponente progetto)
    Partners tecnico – scientifici:
    Energy Project S.r.l., per la progettazione e la realizzazione dell’impianto
    Cantine Giorgio Lungarotti, che ospita l’impianto a biomasse e partecipa alle fasi di raccolta della biomasse nei propri vigneti

    Contenuti:
    Il progetto prevede la creazione di una filiera energetica così articolata:
  • raccolta e stoccaggio delle potature: le potature prodotte in campo saranno raccolte con una macchina rotoimballatrice di proprietà del CRB. Lo stoccaggio sarà effettuato all’aperto, in prossimità dei vigneti;
  • cippatura: la fase di cippatura è necessaria per ottenere un biocombustibile (cippato) di caratteristiche dimensionali compatibili con le apparecchiature di conversione energetica; questa fase prevede l’impiego di un carro miscelatore che consente la cippatura di rotoballe troppo grandi per essere trattate da cippatrici di piccola taglia;
  • conversione energetica: il processo di conversione energetica prevede la combustione del cippato in una caldaia ad olio diatermico (potenza termica utile 400 kW), in grado di soddisfare le esigenze termiche dell’azienda relative al riscaldamento dei locali e alla produzione di vapore. Si prevede di impiegare la caldaia ad olio diatermico anche per l’alimentazione di macchine frigorifere ad assorbimento, che andranno a sostituire le macchine frigorifere a compressione attualmente impiegate nell’azienda. In tal modo, oltre al risparmio di combustibile (GPL e gasolio) si otterrà anche un sensibile risparmio di energia elettrica.

  • Stato di Avanzamento:
    Sono state eseguite prove di raccolta e cippatura delle potature; è in corso la realizzazione della centrale termica e del silos di stoccaggio del cippato.

    Pubblicazioni:
    Abstract per la “15th European Biomass Conference & Exhibition”
    7-11 May 2007 ICC Berlin – International Congress Center, Berlin, Germany
    “Recovery of vineyards pruning residues in an agro-energetic chain” Prof. Ing. F. Cotana, Ing. G. Cavalaglio

    Progetto:
    FACEB – Filiera Agroforestale per Centrali a Biomassa di piccola taglia

    Ente Finanziatore:
    Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio

    Obiettivo:

    Il progetto ha lo scopo di:
  • implementare un modello di filiera, replicabile su tutto il territorio nazionale, per la produzione, l’approvvigionamento, e la conversione energetica di biomasse legnose, reperite in ambito locale, in impianti di piccola taglia:
  • verificare la fattibilità economica della filiera, mostrando l’autosostenibilità dell’iniziativa;
  • trasferire le conoscenze ad operatori del settore ai fini di una maggiore diffusione dell’impiego di fonti energetiche da biomassa agro-forestale;
  • creare sbocchi occupazionali nel settore agricolo e forestale

  • Soggetti Coinvolti:
    CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse (proponente progetto)

    Contenuti:
    Il progetto prevede:
  • la realizzazione di un impianto di cogenerazione della potenzialità elettrica di 1MW, nel territorio umbro; al fine di massimizzare l’efficienza energetica del processo si opererà il recupero termico del calore residuale del processo (4-5 MW). A tale proposito si prevede di avvalersi di un Ciclo Rankine Organico (ORC), che presenta alcuni importanti vantaggi quali la robustezza, la possibilità di automatizzare il processo e il rendimento elettrico particolarmente elevato per un impianto a biomassa (15-18%);
  • la valutazione, da un punto di vista economico e ambientale, dell’ideale mix di approvvigionamento di biomassa da diverse fonti:

  • - biomassa da residui agricoli;
    - biomassa da colture dedicate (SRF);
    - biomasse stradali, ripe fluviali e provenienti dalla manutenzione delle pertinenze della Ferrovia Centrale Umbra;
    - biomassa forestale;
    - scarti di lavorazione del legno, residui di lavorazione della carta, residui di lavorazioni artigianali.
    - l’analisi dei vincoli urbanistici e paesaggistici al fine di un corretto inserimento dell’impianto nel territorio e l’individuazione delle utenze termiche;
    - l’installazione di mini-impianti per la produzione di biocarburanti quali biodiesel e bioetanolo, al fine di promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie di conversione energetica.

    Stato di Avanzamento:
    In corso

    Pubblicazioni:
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    Progetto:
    Progetto pilota sull’impiego delle biomasse a fini energetici

    Ente Finanziatore:
    Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Grosseto

    Obiettivo:

    Il progetto ha lo scopo di realizzare le azioni preliminari allo sviluppo di una filiera bioenergetica economicamente ed ambientalmente sostenibile nel territorio della Provincia di Grosseto; a tale scopo gli obiettivi principali da raggiungere sono:
  • acquisire lo stato dell’arte della disponibilità di biomasse residuali, vergini e di terreni per colture energetiche;
  • individuare le migliori pratiche di produzione, trasformazione in biocombustibile e conversione energetica in funzione delle tipologie e specificità di filiera;
  • analizzare ed ottimizzare i processi di produzione e trasformazione delle biomasse;
  • realizzare studi di fattibilità in aree e presso aziende particolarmente significative.

  • Soggetti Coinvolti:
    CRB – Centro di Ricerca sulle Biomasse
    Laboratorio di Ricerca Land Lab - Agricoltura Ambiente e Territorio, Scuola Superiore S. Anna, Pisa.

    Contenuti:
    Il progetto prevede:
  • Fase di Analisi degli areali a vocazione bioenergetica nella Provincia di Grosseto in modo tale da:
    - caratterizzare l’assetto produttivo agro-forestale;
    - analizzare l’assetto socio-economico e logistico dell’area;
    - identificare le diverse tipologie di azienda bioenergetica;
    - organizzare un Sistema Informativo Territoriale.

  • Studio di Fattibilità e sperimentazione attraverso:

  • - analisi ed ottimizzazione del processo di raccolta e trasporto delle biomasse;
    - analisi ed ottimizzazione del processo di trasformazione delle biomasse;
    - analisi ed ottimizzazione del processo di conversione energetica; studi di fattibilità di impianti-tipo presso alcune aziende appositamente selezionate (mediante bando pubblico) della Provincia di Grosseto.

    Stato di Avanzamento:
    Conclusa la fase di analisi, sono in corso gli studi di fattibilità.

    Pubblicazioni:
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