|
CERTIFICAZIONE
La valutazione della qualità di un prodotto, di un processo o di un’attività richiede di realizzare un procedimento oggettivo di valutazione dei carichi energetici ed ambientali, effettuato attraverso l’identificazione e la quantificazione dell’energia, dei materiali usati e dei rifiuti rilasciati nell’ambiente.
L’analisi LCA rappresenta questo procedimento ed attualmente il CRB si
sta dedicando all’analisi del ciclo di vita delle principali filiere.
La valutazione include l’intero ciclo di vita del prodotto, comprendendo
l’estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il
trasporto, la distribuzione, l’uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento
finale.
Un’analisi LCA in generale si suddivide in quattro fasi:
1. definizione degli obiettivi e dei confini del sistema (goal and scope
definition);
2. raccolta dati (inventory analysis);
3. valutazione dell’impatto ambientale (impact assessment);
4. interpretazione dei risultati e miglioramento (improvement analysis).
L’analisi e l’elaborazione dei dati di inventario è effettuata mediante il supporto di SimaPro 6.0, pacchetto software creato specificamente per la valutazione di impatto ambientale.
Filiera del Pellet
Si è scelto di esaminare il ciclo di vita del pellet ottenuto da tre diverse fonti: scarti di potatura, segatura derivante da residui della lavorazione del legno e legno ottenuto da Short Rotation Forestry. Per ciascuna filiera sono state schematizzate tutte le diverse attività che comportano un flusso di massa o di energia in ingresso o in uscita dal sistema considerato.
Successivamente ha avuto inizio l’analisi LCI (Life Cycle Inventory).
Lo scopo dell’analisi LCI è quello di ottenere un elenco di emissioni
e di risorse consumate, da cui si ricava l’impatto ambientale di tutto
il ciclo di vita, attraverso metodi di impact assessment. Per la quasi
totalità delle fasi del ciclo di vita sono stati individuati parte dei
dati necessari, ricavati sia da pubblicazioni sia mediante opportuni calcoli
e sia contattando le aziende produttrici dei macchinari che entrano nel
ciclo di vita del biocombustibile. A tale proposito, dal momento che per
la linea di pellettizzazione non esistono in Letteratura dati significativi
in merito ai consumi energetici, presso alcune aziende produttrici di
pellet sono stati effettuati rilievi e misure sugli impianti.
Filiera del Bioetanolo
Il bioetanolo è un combustibile liquido che può essere ricavato da tre diverse tipologie di materie prime: le sostanze zuccherine, l’amido e la cellulosa. Attualmente il CRB sta rivolgendo la propria attenzione verso la valutazione dell’impatto ambientale della filiera che prevede come materia prima di partenza l’amido.
In particolare si effettua un’analisi del ciclo di vita del combustibile
che comprende le seguenti fasi: coltivazione della sostanza amidacea considerata
(inizialmente si è scelto di prendere in esame il mais), trasporto all’impianto
di conversione, trasformazione del mais in bioetanolo (che prevede inizialmente
l’estrazione dell’amido e poi la sua conversione in combustibile liquido,
adottando il processo attualmente più diffuso, quello “wet milling”),
trasporto del bioetanolo all’impianto di distribuzione ed infine la combustione.
|